Chi mi rammenterà come Vivaldi ?
Ché le sue note erano smeraldi,
Estesi come corde di collana,
Brillanti come squilli di campana;
Mi ricordo i suoi accordi come araldi,
Pronti a levarsi ghiacciati oppur caldi,
Per raccontar d'ogni stagione umana,
E il suo alternarsi in una ruota piana.
Non sono diventato musicista,
Di tutti è questo il mio più gran rimpianto,
Non scriverò mai più sul pentagramma,
Non comporrò un musicato dramma,
Né mi potrò mai dire melodista,
Per questo scende una goccia di pianto.
giovedì 19 luglio 2007
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