Un fiore vi sarà come stendardo
Sul poema del torinese bardo,
Un fiore vi sarà irto di spine,
Su strada di macerie e di rovine,
Inframezzate dal pungente cardo,
Dove distrutto è ogni baluardo,
Su tal deserto s'alzan le mattine;
A tale luogo l'animo m'è affine.
Ché vagai a lungo e mai trovai l'amore,
E per questo ogni giorno un poco muore
Quello spirto che non ha più ristoro,
Neanche trova pace nel lavoro,
Di tutti questo è il mio più grande male,
E so che il mio futuro sarà uguale.
venerdì 27 luglio 2007
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