sabato 21 luglio 2007

Scusa passerotto

Scusa passerotto,
Se ti ho disturbato,
Ché te ne sei andato
Tanto lontan da me,


Provasti un quarantotto,
Chè ti ho fatto spaventare,
Avrei voluto stare
Ancora un po' con te,


Qui sulla panchina,
Tu sulla spalliera,
Entrambi qui si era
In gran felicità;


Ma su quella vicina
Volare tu volesti,
E così facesti
La tua volontà,


Ma presto una ragazza
Ti buttò del pane,
E tu che hai tanta fame,
Ti lanci proprio là,


Altri della tua razza
S'involano a mangiare,
Che ci si può saziare,
Da tal gran quantità.


Poi passi a me di fronte,
Correndo come un matto,
Hai forse visto un gatto,
Che te ne vai così ?

Vai a bere acqua di fonte,
Per buttar giù il boccone,
Sei proprio un bel ghiottone,
Tu che ti posi lì,


Adesso vai su un vaso,
Nel becco hai una mollica,
Ma quanto fai fatica,
Per poter mangiar ?


Ché meni per il naso
Tutti quegli altri,
Che vengon, fatti scaltri,
Il bene tuo a rubar ?


Ti posi sull'asfalto,
Ed i colombi astuti,
Colossi ben temuti,
Ti tocca d'evitar,


Poi ti allontani in alto,
Se un dì ci rivedremo,
Non ci riconosceremo,
Che avremo altro da far.

Nessun commento: