venerdì 20 luglio 2007

Non mi pento di niente

Non mi pento di niente,
Ché mai la mia mente
Alcuna nevrosi
Potrà mai assediare,


Non avrò più rimorsi,
Non ne sentirò i morsi,
Per quanto io osi
Tornare a volare,


Non guardo al passato,
Ché sol per me è stato
Un ponte sospeso
Su che, non si sa,


Non penso al futuro,
Per me è come un muro,
Dall'inérte peso,
Che cuore non ha.


Mi gusto il presente,
Che sempre acconsente,
Perché, da sua parte,
Non può far che così.

Son finite le danze
Con vacue speranze,
E sol queste carte
Rimangono qui,


A testimoniare
Del mio scribacchiare,
Se chi vorrà leggerle
Potranno trovar,


O scompariranno,
Perdute saranno,
Se il tempo a distruggerle
Si vorrà impegnar.

Nessun commento: