giovedì 26 luglio 2007

Le vesti nere

Quest'oggi abbandonai le vesti nere,
Non sono più sincere,
Ché voglio tornare ad amar la vita,
Ch'essa mi sia gradita,
Tornare ad annusare ogni fiore,
Della semplicità godere in cuore,
Esser sempre felice,
E non udire più quanto mi dice
Quel che ascoltai da certi antichi tomi,
Di cuoio hanno gli aromi,
Che insegnavano religione antica,
Li studiai con fatica,
Secondo cui il mondo non è bello,
Di quanto praticai qui vi favello.


Vestito sempre al solito colore,
Il segno del dolore,
Mostrai me stesso pallido d'aspetto,
Mi sembrava corretto,
Per due anni mangiai carne di mare,
Senza altro cibo quasi assaporare,
Gustata con il pane,
La pasta e colazione a inizio mane,
Non feci altro mai che lamentarmi,
Nient'altro che lagnarmi,
Ma ora tutto diventa diverso,
Ché d'altro ormai converso,
Affronto l'esistenza col sorriso,
E sereno risulto sopra il viso.


Oggi di nuovo i jeans ho indossato,
Mi son sentito grato,
Ed una bianca e decorata maglia,
Elegante si staglia,
Solo le scarpe erano ancor nere,
Ma d'altro color le vorrei avere,
Allo specchio mi guardai,
E quello che vidi molto apprezzai,
Sono uscito per ammirare il mondo,
L'ho amato fino in fondo,
E poi l'aria del giorno ho respirato,
Mi son sentito amato,
Poi come libero tornai a casa,
Scoprii che di gioia era pervasa.


Finisce anche la strada di poeta,
Sono giunto alla meta;
Seguir pensai così la religione,
Ma alle spalle lasciai tale visione,
Piuttosto apprezzerò il mio tetto,
D'altro non mi preoccupo né aspetto.

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