sabato 25 agosto 2007

Scientifica

State a sentir la mia teoria,
Presa da scienze e da filosofia,
Nelle prime so che son ignorante,
Ma l'ipotesi pare interessante;
Stavo facendo il bagno,
Nel piccolino della vasca stagno,
Quando: - Eureka. Dissi, come Archimede,
Forse è la verità che non si vede,
Per anni riflettei sull'elettrone,
Mi chiedevo ma com'è che s'attacca,
Ma poi si stacca e sempre si riattacca?
Nascono gli elementi,
Dall'atomo coinvolto in movimenti.


Questa realtà è un puzzle d'illusione,
Ch'in sé avere par motivazione,
Così tu vedi l'elettron che gira,
E ben presto a sé un altro atomo attira,
Ma si tratta di una struttura a incastro,
La fece il Grande Mastro,
Ché come nel puzzle ogni tassello.
Va ben combinato questo con quello,
Così è degli elettroni,
Ma non hanno bisogno di spintoni,
Ché l'energia è moto senza massa,
E' tutt'altro che lassa,
Essi per natura si combinano,
E l'intero mondo poi ravvivano.


Ogni Legge a regolare Materia,
E' tale cosa seria,
Nasce da questa tal combinazione,
C'è molta precisione;
E così nella chimica fai incastri,
Con formule che poi ti creano impiastri,
E in fisica son leggi d'attrazione,
Capaci a regolar qualunque azione,
Ma la radice è pur sempre la stessa,
Io qui ti parlo d'essa,
La videro agire con il magnete,
Quei che di sapienza avevano sete,
Ma Chi sia il puzzle a costruire,
Questo proprio non lo sappiamo dire.


Ed ecco hai in pochissime parole,
Com'è che il mondo funzionare suole,
Si spinge il tassello nel proprio moto,
Perché in se stesso ha spinta come scopo,
Convesso il positivo,
Concavo il negativo,
Ché l'energia è moto senza massa,
Così nulla si scassa,
Ma ben tessuta è la ragnatela,
Essa la Fonte d'ogni cosa vela.

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