Leggevo oggi un libro dell'Ottocento,
Ma sussultai al delicato accento,
Di una firma sulla pagina, a lato,
Che il mio interesse ha presto conquistato,
Così ancora adesso in cuore sento
L'impressione che n'ebbi in quel momento,
Datami da un messaggio rilasciato
Da chi non si volle dimenticato.
Chi eri tu che in pochi tratti vivi,
A che pensiero o credo aderivi,
Volesti tu la pagina firmare,
Perchè ti si potesse ricordare?
A tuo modo ti facesti immortale,
Nel leggere il pensiero a te risale.
domenica 5 agosto 2007
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