Mandami o luna, qualche serenità,
Ché la vita un po' alla volta se ne va,
E' argenteo il tuo glaciale raggio,
Che, la notte, alla finestra assaggio,
Mi ricordi del mio ultimo viaggio,
Che spero arriverà essendo io saggio,
Ma intanto placida e quieta se ne sta
Quell'aria che da te mi porterà,
Intanto il lupo ulula e si strugge,
Egli verso di te grugnisce e rugge,
Al riflesso tuo si scuote e rotola,
Mai in pace, s'impolvera e s'inciòttola,
Così son io ed egli è nel mio centro:
E' quel volere che mi grida dentro.
martedì 21 agosto 2007
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