venerdì 3 agosto 2007

Samhain

Sopra le scope volano le streghe,
E' tempo di congreghe,
Perché quest'oggi inizia il nuovo anno,
Non c'è nessun affanno,
Ma una catena lieta di emozioni;
Girando la ruota delle stagioni,
E' arrivata la festa del fantasma,
E' un celebre marasma,
E per le strade girano furtivi,
I licantropi, i lupi, ed i vampiri,
La luna piena tra le nubi s'alza,
Mentre un lontano ululato incalza,
Fa di sé specchio di malinconia,
E' un suono di poesia.


Si fa così il gran festeggiamento,
Lo scuote un fiero vento,
Ma un posto vien lasciato per i morti,
Che oggi son risorti,
Si manda all'Oltremondo un pensiero,
Che sia il più delicato e il più sincero,
Si osserva un poco una fotografia,
In cui un ricordo sia,
E si procede assorti alla preghiera,
Si sente veritiera,
Poi in silenzio si resta alcuni istanti,
Non sentendosi più tanto distanti,
D'ogni persona che non più è presente,
Ma vive nella mente.


Poi proseguendo si banchetta lieti,
I pasti sono quieti,
Sapendo che si è vinta la barriera,
Pur essa è assai severa,
Che separa dall'altro questo mondo,
Giacché essa è valicata fino in fondo,
Gioisce ognuno con il suo congiunto,
Ed è un felice assunto,
Potere in letizia ricordare,
Chi in vita si è voluto solo amare,
Sapendo sempre che verrà un momento,
In cui sarà il ricongiungimento,
E si unirà chi in questi giorni è vivo,
A chi di vita è privo.


Così finisce la celebrazione,
E finirà anche la mia canzone,
Si lascian le congreghe,
E sulle scope tornano le streghe.

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