venerdì 3 agosto 2007

La custode del cimitero

La notte siedo nel bugigattolo,
Aspetto il sorgere d'un'altra alba,
Mi sento una croce tra le croci,
Di una sfilza che non finisce mai,
Mi chiedo se poi siano esse sincere,
Quanti abbian portato in paradiso,
A quanto non fur scudo alla Gehenna
Io che sol conosco l'inferno in terra,
Il pane guadagnato coi defunti,
Solo dai vivi sapermi guardare,
Perché i morti non fanno più del male,
Avere su un quaderno i loro nomi,
E di tombe cifre di locazioni,
Persone che non ho mai conosciuto,
Se non quando varcarono i cancelli,
Di questo posto o dell'altro mondo,
Fa lo stesso, che tanto si rimane
Spogliati delle nostre settimane,
Di qualche chiacchiera al bar, o di un caffé,
Di tante piccole e semplici cose,
Che gioia danno e un po' di serenità.
Anche a me non rimane che aspettare,
E in qualche modo il tempo mio occupare,
Finché non giacerò dentro una fossa,
E un altro veglierà sulle mie ossa.

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