sabato 4 agosto 2007

Vedo intorno a me

- Omaggio ad Allen Ginsberg -

Passeggio per la strada, guardo, e vedo,
Cose che percepisco e a cui non credo,
Giovani destinati a macinare,
Dentro macchine d'umanità avare,
Necessitati all'umiliazione,
Di privarsi della propria espressione,
Perché rabbiosamente
Combattan per il pane tra la gente,
Lottando senza sosta,
In un mondo che ad essi non si accosta,
Ma li stringe schiacciati,
Per lasciarli soli, vecchi e piegati,
A badare a sé stessi,
Infra dei mali i numerosi amplessi.


Passeggio e vedo sotto facce tronfie,
Le braccia piene di vene rigonfie,
Straripanti di droga,
Che il sangue, l'ossa, e le interiora affoga,
E che rende dementi,
Tante disperate giovani genti,
Molti vorrebbero essere aiutati,
Ma vengono affossati,
Per tornare si riprendono altri,
Perché nel tradirsi si credono scaltri,
Restan nell'abbandono,
E non credono più la vita un dono,
Ma aspettano soltanto di morire,
Per non aver nient'altro più a patire.


S'amano altri all'ombra degli aerei,
Son miti prede di morbi venerei,
Che non han soldi per la medicina,
E si levan piangendo la mattina,
La malattia squassa
Il sistema immunitario e si abbassa
La difesa del corpo,
E dell'amato l'amore fa un morto.
Eppur si giace per consolazione
Di quotidiane lotte all'afflizione,
Si giace per avere un po' di pace,
Perché il resto dispiace,
Ma da tutto questo ci si separa
Rimanendo rinchiusi in una bara.


Così vedo del mondo gli spaventi,
Tutte le lotte e i dolorosi eventi,
Si cala sull'atroce macchinario,
L'ombra infausta del Moloch sanguinario.

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