martedì 7 agosto 2007

Passeggiata all'alba

Si ode un frinire di cicale,
Che dagli sparsi arbusti oggi risale,
Mentre l'albeggiare sulle nuvole,
Si riflette in aspetto di favole,
C'è anche un cinguettar di dolci accenti,
Che scivola adagiato sopra i venti,
Assieme a un mormorare di motori,
Che siano d'auto, camion o trattori,
Alle finestre son le prime luci,
Delle fabbriche accese le fornaci,
Apre il panettiere il forno a legna,
Raggiungo facilmente la sua insegna,
Poi compro un po' di latte e qualche pane,
In tasca un soldino mi rimane,
Ed esco, porto tutto in un sacchetto,
Che fornirà alimento al mio deschetto,
Raggiungo dopo la vicina piazza,
Mi fa lì compagnia una gazza,
E' tutta nera con le strisce bianche,
Si posa sulle zampettine stanche,
Mi è facile a sedermi trovar posto,
Così mi adagio in angolo riposto,
Mi adagio e intanto mangio una biovetta,
Lasciando andare il tempo che mi spetta.

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