Scivolerà il mio canto dalla gabbia,
Sarà un canto d'amore e non di rabbia,
Di me tra queste sbarre prigioniero,
Parlerà con tono dolce e sincero,
Del cibo, dell'acqua e un po' di sabbia,
Sono i miei beni, non che d'altro abbia,
Se non questo piccolo spazio austero,
Sopra i miei voli guardiano severo.
Vorrei spiegare le mie ali ai venti,
Volar sulle prigioni e sui conventi,
Invece compirò tra queste sbarre,
Quel resto di mia vita da detrarre;
Così è dell'uomo che nato nel mondo,
Non ne scoprirà ch'un piccolo fondo.
domenica 5 agosto 2007
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