Vorrà affrontare un delicato tema,
Si sa come il mondo ancora ne frema,
Questa canzone scritta nel dolore,
Causa il rimembrar grande languore:
L'aereo la Torre ha traversato,
Tutta la gente ha urlato;
Nessuno si aspettava quel mattino,
Era forse destino,
Che ci sarebbe stata una tragedia,
Ché il Male l'uomo assedia,
Eppur sapemmo dal televisore,
Passate poche ore,
Che quel meraviglioso grattacielo,
Era ormai diventato un cimitero.
Venne il primo aereo fuori rotta,
Fu spaventosa botta,
Finita in esplosione,
Si scatenava una conflagrazione,
L'aereo nell'interno disparve,
E mai più riapparve,
Uniti i passeggeri nella sorte,
Di chi nel lavorar trovò la morte,
S'alzaron fumo e fiamme,
A consumare i papà e le mamme
Di bimbi che non han più i genitori,
E adesso che sono rimasti soli,
Le lacrime restano:
Ad un triste vivere s'apprestano.
Ma non fu sufficiente,
Levare l'urlo di 'sì tanta gente,
Altro aereo giunse,
Ed altra sofferenza al mondo ingiunse;
Esplose dopo l'altro grattacielo,
Che si levava al primo parallelo,
E venne ad esso unito nella strage;
Si trovarono molti nelle ambage,
Create dalle fiamme soffocanti,
Terrorizzati e ansanti,
Dall'occhio si calarono del vento,
E pieni di spavento,
Caddero come angeli senz'ali,
Innocenti che scontan gli altrui mali.
Ma non c'era ancor fine al dolore,
Si commosse ogni cuore,
Ché s'ebbe dei pompieri il sacrificio,
Morti nel loro ufficio,
Dalle macerie vennero sepolti,
Fu una stretta mortale che li ha accolti,
E non lasciò speranze,
Ai cari chiusi nelle loro stanze,
Per avere notizia,
Anch'essi vittime di tal nequizia;
Ma portò un altro spavento la nuova,
Forse ancora da mettere alla prova:
Che il fumo disegnò nel pandemonio,
Un'orrenda figura di demonio.
Ground Zero ora si chiama
Quella terra che il cielo a sè reclama,
Ché di tanta innocenza,
Fu imposto al mondo di restare senza,
Ed ora affrante guardano le stelle
Dov'eran prima le Torri Gemelle.
sabato 25 agosto 2007
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