Mi mangia la Morte, che non aspetta,
Mi mangia un po' alla volta e senza fretta,
E' con me fin dal valico iniziale,
Pronta a calare giù il colpo finale,
Ogni giornata che passa è una fetta,
Che in antro digerente vien costretta;
Non v'è rimedio al tempo che m'assale,
Ché mi crea tristezza e fa un po' male.
Così Natura digerisce e forma
Le forme che di norma poi trasforma,
Tutti nella sua alchimia siam presi,
Perché ci porta via e non ci dà resi;
Di me rimarran forse le poesie,
Ammonticchiate sopra l'ossa mie.
lunedì 6 agosto 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento